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| Giro in Svizzera, passando da St.Moritz, p.sso Julia e sosta a Davos
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Ragazzi scusate, scusatemi davvero tanto se solo ora dopo qualche mesi dall'ultimo giretto serio mi rimetto a scrivere le mie avventure, ma ero talmente incasinato che la moto la usavo solo per gli spostamenti di lavoro.Ma torniamo alle cose serie:sono un paio di mesi che ho in mente di cambiare lavoro, e di conseguenza sto cercando e facendo colloqui a destra e sinistra, e alla fine con tutte ste parole avevo la testa piena e confusa e allora quale miglior motivo per passare 2 gg in sella alla propria moto!!!
Decido di andare in Svizzera, e più precisamente nella mia città nativa, a DAVOS.La sera prima preparo la moto, faccio i vari controlli, olio motore, acqua radiatore, ingrasso la catena e visto che ci sono le do anche una lucidatina.........mi tiro fuori l'armatura per il viaggio e la posiziono sulla sedia, pronta per essere indossata.
La strada la conosco molto bene, l'ho fatta per tanti anni ma sempre in macchina, e il fatto di rifarla in moto mi stimola tantissimo, non vedo l'ora!!
Partenza prevista per le 07:30 di lunedi 30 aprile.Mi sveglio con calma alle 06:30, e con gli occhi ancora stropicciati mi avvicino alla finestra per vedere il tempo."MA NON è POSSIBILE, STA PIOVENDO", anzi, guardando meglio sta proprio diluviando in maniera pazzesca, e pensare che il giorno prima c'era un sole e un caldo da 26°.Guardo il cielo, e mi dico che potrebbe anche piovere tutto il giorno, ma ho promesso di far conoscere le curve svizzere alla mia moto e non posso deluderla!!mi vesto con ancora più entusiasmo e voglia di avventura, mi metto da subito la tuta antiacqua, i guanti e le protezioni per le scarpe, tutto rigorosamente impermeabile.Scendo in garage, monto la borsa serbatoio e sono pronto per l'espatrio.
I primi 80 km sono lunghi e noiosi, strada statale piuttosto trafficata (anche dai vari agenti stradali) e con l'qcqua non è proprio il massimo, ma non mi dispero perché so che il meglio deve ancora arrivare.Passo la cittadina di Sluderno e passa pure l'acqua, ottima cosa, mi spoglio della tuta e riparto più leggero e fresco.
Iniziamo a scaldare un po' le gomme tirando tra le varie curve che mi si presentano, ma devo stare attento perché la strada è in ombra e nn vorrei trovare qlc brutto scherzo.Passo affianco al famoso e lungo tunnel di Livigno, e inizio la salita del P.sso del Forno mt.2149
Ci sono dei tornantoni giganti, riesco a piegare tutta la moto e inizio a divertirmi sul serio.
Trovo poco traffico, e questo mi permette di viaggiare ad un'andatura piuttosto buona.
Eccomi alla dogana, per sicurezza mi sono portato dietro i db-killer in caso dovessero farmi problemi per il sound un po' troppo pronunciato, ma oltre a chiedermi la carta d'identità e la patente non fanno, e cosi posso inoltrarmi nella terra svizzera.
Un grande dubbio che mi era venuto è che non ricordavo più di che colore fosse la macchina e la divisa della polizia.........per fortuna incrocio una pattuglia e mi schiarisco le idee, allora bianca e arancione.....ottimo, almeno cosi riesco a distinguerli prima che mi fermino!!!!!!!
Tra una curva e l'altra arrivo a Zernez.Da qui a Davos sono 23km facendo il passo del Fluela, ma purtroppo quest'ultimo è ancora chiuso e riapre neanche a farlo apposto il giorno dopo.
Ho solo 2 alternative:o mettere la moto su un treno predisposto per il trasporto di automezzi e in 20 minuti essere gia arrivato a destinazione, oppure fare un altro giro passando da San Moritz, scalare il passo Julia mt.2284 e di conseguenza allungare il giro di 100km.
Non vi sto neanche a dire la mia scelta........sarebbe un peccato lasciarsi scappare quest'occasione, passo Julia sto arrivandoooooooooooooooo.
Queste strade mi piacciono molto perché sono tenute bene, sono larghe e raramente attraversano paesini.Arrivo a San Moritz, nota località invernale frequentata soprattutto da vip, e devo dire che ora capisco anche il motivo.Posto stupendo, circondato dalle montagne con un grande lago che si presenta davanti alla città.passo affianco ad un'hotel che neanche in televisione ho mai visto cosi bello, resto senza parole, ma mi riprendo quasi subito alla vista del cartello per il passo!!
Ora inizia la scalata, è una salita molto ripida, ci sono tante curve e tornanti, ma nessuna insidiosa o pericolosa, sto guidando forte e sotto il casco ho il sorriso stampato in volto.E' da tanto che nn mi divertivo cosi, sembra che queste curve le abbia fatte tutti i giorni, e invece è la prima volta che passavo di li.Arrivo in cima, l'aria qui è un po' freschetta, sono a mt.2284, c'è un piccolo chiosco, mi bevo un caffè, compro le pile per la macchina fotografica, scatto un paio di foto e riparto perché ho voglia di spararmi la discsa.Questo lato della montagna però non è molto ripida, e cosi arrivo a fondo valle senza neanche accorgermene.Da qui a Davos non manca molto, oramai sono sul piano e non posso fare altro che respirare profondamente quest'aria fresca, senza smog e ammirare il panorama che mi circonda.
E' mezzogiorno in punto e sono a Davos, sono arrivato a casa "MIA".Prima di andare a trovare i miei amici faccio un piccolo giretto per la città per vedere se è rimasto tutto uguale, e per far riaffiorare i vecchi ricordi.
Il lunedi è passato purtroppo in maniera troppo veloce e devo di gia salutare i miei cari amici..
Ho fatto una bella colazione abbondante, come quelle che facevo quando ero piccolo, compro le ultime cioccolate e mi preparo per il rientro.(faccio anche un bel pieno con benzina a 98 ottani, tanto costa poco)
Il tempo però non è dei migliori, alcuni nuvoloni neri mi accompagnano per qualche chilometro, ma poi esce il sole e spazza via tutto.
Oggi riapre il passo del Fluela mt.2383, cosi posso finalmente percorrerlo in moto.......da Davos inizia direttamente la salita per il passo e nn aspetto neanche la prima curva che sono gia a manetta.La strada è libera, non c'è ancora nessuno, devo solo stare attento perche è un po' sporca, ci sono sassi sulla carreggiata e quindi aumenta l'attenzione.
L'idea è quella di fermarmi ogni tanto per immortalare il tutto con delle foto, ma purtroppo sono cosi gasato che a volte passo dritto, poi mene pento, ma nn torno indietro.Quando però non mi faccio prendere troppo dall'entusiasmo devo dire che le foto non sono male, e poi sono l'unico mezzo per portarvi le mie emozioni e farvi rivivere se pur in maniera lieve le mie sensazioni!!
Come ho gia detto, il passo non è lungo, e quei 23 km di curve e tornanti percorsi al limite passano troppo in fretta, quasi quasi melo rifaccio...........ma dai che sto scherzando, altrimenti mi si scioglie la cioccolata!!!!!!
Dal Fluela passo per Zernez, riprendo la strada per il passo del Forno mt.2149 e nel giro di breve mi ritrovo sulla statale verso Bolzano.
Alla fine, fermandomi a fare foto e comprando altre cioccolate in dogana ho impiegato in tutto 2ore e 30.Diciamo che è un giretto che si presta volentieri anche per una gita giornaliera.
Volevo ringraziare in modo particolare Giuliano e Carmela che mi hanno dato ospitalità e una grande accoglienza, e poi salutare la Christina e il suo moroso Micki per la compagnia!!!
Ragazzi grazie della visita!!!vi saluto, e vi aspetto il
03 GIUGNO, all' MBDAY 2007
Un lampeggio a tutti da Lele e la sua fedele compagna Ktm 990-adventure
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