PASSO MENDOLA e PASSO PALADE
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Domenica 28 gennaio 2007
. . . ed io che pensavo si fosse aperta la stagione motociclistica, invece in queste ultime 2 settimane le temperature si sono abbassate di brutto e la neve è ricomparsa sui monti circostanti, quindi il pensiero normale sarebbe quello di posticipare le uscite in moto aspettando temperature più adeguate. . . . . . . . ma tra il dire e il fare ci sono di mezzo io. Parto tardi e nn è il caso di fare un giro lungo, cosi mi accontento di stare qua nelle vicinanze. A mezzogiorno e mezzo faccio il pieno alla moto e si parte, destinazione P. sso Mendola. C'è il sole, la giornata è molto bella ma tira un'arietta polare che se nn sei vestito bene ti congeli all'istante. Inizio a fare le prime curve che si trovano al sole, quindi posso entrare forte senza avere il pensiero di trovarmi sdraiato per terra, ma purtroppo la mia esaltazione ha durata limitata, infatti incontro gia i primi tratti di ghiaccio. La neve sul bordo strada si scioglie e crea delle lastre di ghiaccio molto pericolose soprattutto nei tornanti. So come comportarmi, rallento molto prima di iniziare a curvare e mela faccio in prima. Appena esco dalla curva mi piace dare gas e sentire il "culo" che inizia a scodare finchè la ruota nn prende aderenza e mi proietta in avanti con una spinta impressionante. Sono contento di essere in moto oggi, avevo proprio bisogno di divertirmi un po' e scaricareun po' di pensieri sulla mano destra. Arrivo in cima al passo che nn mi offre un grande panorama, (solo mt. 1363)e cosi proseguo il mio giro verso il Palade. In certi tratti mi trovo in una situzione surreale, alberi innevati sia a dx che sx e solo un lieve raggio di sole che mi illumina la strada. . . . . fantastico. . . . non mi accorgo neanche di essere arrivato in cima che gia iniza la discesa, e qui arriva il bello:mi trovo per circa 500mt la strada completamente innevata, rallento e metto la prima, ma sento che la ruota nn gira, non ho aderenza e cosi scendo in seconda, con i piedi ben piantati a terra cercando di frenare nei punti meno ghiacciati. Passato questo brivido, la strada si ripresenta abbastanza pulita e proseguo. Non ho scelto questi 2 passi per caso, ho una cosa da fare. . . . . arrivo al MIO tornante, mi fermo, spengo la moto, scatto alcune foto e il mio pensiero torna indietro di qlche anno:era il maggio del 2004, una domenica come oggi, e con la moto di allora, la mitica africona, ho fatto un'incidente andando a sbattere prima sul muro e poi cadendo rovinosamente a terra. Moto anteriormente distrutta, ruota, dischi freno, manubrio e forcelle piegate. . . per fortuna montavo un paramotore in acciaio che mi ha salvato il serbatoio e le carene. Io invece illeso, almeno fisicamente, perché moralmente ero a pezzi, peggio della moto. Ho commesso un'errore, andavo troppo forte e ho sbagliato manovra, e cosi mi sono ritrovato in tempo zero con la schiena che grattava l'asfalto(per fortuna che avevo la tartaruga). Da quel giorno so per certo che il mio angelo custode esiste veramente, e sono anche sicuro che volesse darmi un segnale "occhio lele vai piano e nn esagerare" comunque sia, io nn mi ero fatto nulla ad eccezzione di qlc livido, e la moto alla fine sono riuscito a risistemarla giusto in tempo per fare il mio viaggio in umbria con i miei amici ale e gio. . . . ma questa è un'altra storia!!!!! Riaccendo la moto e il rombo mi riporta con la mente al presente e mene scendo verso merano. Da qui a casa mi separano 30km che faccio passando attraverso i vari paesini, rallentando rigorosamente davanti a quei semafori che scattano rossi ai 50km/h.
Totale giro 100km, tante emozioni e questa volta anche un po' di strizza. . . . . . . ma alla fine ne è valsa la pena.
PS:QUESTA VOLTA NIENTE CARABIENIERI, I PUNTI SONO SALVI (15. . . . . )

Un lampeggio a tutti da Lele e la sua fedele compagna Ktm 990-adventure
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